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Norme per il ricambio dell'aria
Il corretto ricambio d'aria è regolata dalla normativa Uni Cig-7129 e dalla legge 46-1990. Ogni impianto per il ricambio dell'aria, specie in ambienti come la cucina, dev'essere fatto a regola d'arte. Vediamo di cosa si compone un impianto tipo.
Cappe: sono obbligatorie, per eliminare all'esterno o filtrare i prodotti della cumbustione dei gas e i grassi e gli odori generati dalla cottura dei cibi.
Canne fumarie: servono per scaricare i fumi dello scaldacqua, che per legge non possono andare nello stesso canale della cappa.
Elettroaspiratore: è obbligatorio nel caso non esista la canna di esalazione. Deve essere messo in funzione insieme all'accensione dei fornelli. Se lo scaldabagno della cucina non è di tipo stagno, l'apertura di ventilazione va maggiorata in ragione della potenza dell'elettroventilatore.
Apertura di ventilazione: com'è noto, ogni fiamma è alimentata dall'ossigeno. Per questo, se non esiste un adeguato condotto di reintro dell'aria, è obbligatorio realizzare in cucina un foro avente dimensioni di 6 cm2 per ogni kW installato (il minimo è comunque di 100 cm2). E' preferibile che esso sia praticato vicino al pavimento e protetto da griglie o reti.
L'apertura di ventilazione dev'essere inoltre più grande se il piano cottura non ha il dispositivo di sicurezza sulla fiamma. Ecco nella tabella sottostante alcuni esempi tipici:
| Portata termica | Con dispositivo | Senza dispositivo |
| fino a 15,7 kW | 100 | 200 |
| fino a 25 kW | 150 | 250 |
| fino a 33,3 kW | 200 | 300 |
| fino a 41,7 kW | 250 | 350 |
(i valori sono espressi in cm2)
Gli impianti per il ricambio d'aria devono avere una dichiarazione di conformità, rilasciata dall'installatore al termine dei lavori.










