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Una lingua unica per gli elettrodomestici
Con il progressivo ampliarsi del mercato degli elettrodomestici, si avverte la necessità di trovare un’uniformità non solo dal punto di vista delle caratteristiche tecniche o dei consumi energetici, ma anche su come informare i potenziali clienti di un prodotto.
Ogni produttore, in passato, comunicava le caratteristiche del suo prodotto secondo una “lingua” che adottava certe convenzioni ma rimaneva largamente discrezionale. Per questa ragione, all’inizio del 2001 il Ceced ha promosso un’iniziativa denominata p-certificate, che mira a codificare queste informazioni in modo standard.
Le informazioni che si possono esprimere tramite questo standard sono tutte quelle richieste dal rivenditore e dal cliente: caratteristiche tecniche, etichette energetiche, riciclo a fine vita e così via. Il p-certificate consiste, in pratica, di alcuni campi standard che vanno riempiti.
Qualche esempio chiarirà il concetto: le misure e il peso dell’elettrodomestico, la sua classe di efficienza energetica, il numero di programmi disponibili, o il consumo di acqua sono alcuni dei campi. Essi possono essere obbligatori o opzionali, prevedere risposte alternative (Si/No), numeriche (250 mm.) o di altro tipo.
Una possibile, interessante applicazione del p-certificate è Internet. Le informazioni che il certificato contiene potrebbero infatti essere ricercabili tramite motori di ricerca. Questo potrebbe facilitare molto il commercio elettronico degli elettrodomestici, perché renderebbe molto più precise le ricerche (si potrebbero, ad esempio, cercare solo le lavatrici di classe A, con determinate dimensioni e consumi).
Il p-certificate è già disponibile su un’ampia gamma di elettrodomestici. L’elenco dei produttori certificati è infatti piuttosto vasto: per citarne alcuni, comprende Merloni, Fagor, Electrolux, Miele e Whirpool.










