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Giannino Castiglioni



Incontriamo Giannino Castiglioni nel suo ufficio milanese. Simpatico, disponibile e molto preparato (potrebbe essere diverso, visto che discende da una conosciutissima famiglia di designer?) ci racconta della sua ultima sfida: la Trabo, un'azienda che si fregia dei più noti designer internazionali.

D.La sua lunga esperienza nel settore degli elettrodomestici ha dato vita alla Trabo. Quanti anni ha la sua azienda?
R. Dieci, è giovanissima, però in questi anni è riuscita a evolversi molto bene, nonostante il lento andamento del mercato italiano. Abbiamo iniziato soprattutto come importatoi in esclusiva di piccoli elettrodomestici e dopo aver consolidato l'azienda abbbaimo iniziato a produrre. In 3 anni siamo riusciti a creare 4 prodotti, tutti fortunatissimi

D. Per la vostra produzione avete puntato sul contenuto creativo del prodotto. Questo vi ha messo in contatto con alcuni dei designer più famosi, da Gae Aulenti a Pietro Musso, come sono i suoi rapporti con loro?
R. Molto buoni, siamo amici più che colleghi, a me non piace fare l'imprenditore e basta. Di solito, quando ho un progetto li convoco e se ne discute insieme, si cerca la soluzione migliore. Inoltre, per tradizione familiare, sono abituato ad avere rapporti con il mondo dell'architettura e del design.

D.Che cosa è per lei un designer, oggi?
R. un designer deve essere qualcuno che crea qualcosa che negli anni fa attualità, che non passa mai di moda.

D. Il suo famoso "Toaster" è ancora un oggetto di attualità?
R. Si, credo e mi auguro di si. Oggi tutti fanno il tostapane ma è un oggetto di massa, sono tutti uguali, io spero che il mio si distinguerà nel tempo. Sono molto orgoglioso di questo articolo, che ha avuto degli ottimi risultati in America e naturalmente in Italia.

D. Oltre al mercato nazionale si è rivolto anche all'estero per commercializzare i prodotti Trabo?
R.Si, ma poco, attualmente esportiamo circa il 10%. Diciamo che anche l'export segue il trend italiano. La mia finalità è creare un prodotto di nicchia, ben distinto dagli altri.

D. Perché?
R. Credo che i nostri prodotti abbiano un plus rispetto agli altri. Sono articoli mediamente più costosi della norma e che si trovano solo nei negozi di articoli per regalo o di liste nozze.Del resto un oggetto di arredamento deve essere valutato e valorizzato per quello che vale. E' molto bello a mio avviso entrare in una cucina e vedersi circondati di oggetti di prestigio.

D. In questo rientra anche la scelta del materiale?
R. Certamente, l'alluminio, per esempio, è un metallo nobile, che ha radici lontane nel tempo. Se pensiamo alle grandi cucine industriali ci immaginiamo subito il piano di lavoro in alluminio, le pentole e la posateria in alluminio. Mi è sembrato interessante e innovativo creare qualcosa che ricordasse i vecchi tempi e contemporaneamente avesse un simbolo di rottura.

D. Il consumatore come ha reagito?
R. Molto bene. Del resto, gli articoli di Trabo hanno una loro connotazione perché sono prodotti innovativi, sempre e comunque.

D. Pensa di continuare questo percorso o di rivolgersi a prodotti...più "convenzionali"?
R. Trabo già produce articoli più convenzionali, tuttavia tutti in azienda credono molto in questa scelta produttiva. Certo il lavoro si fa più difficile e i costi, soprattutto, sono diversi se si vuole fare ricerca e sperimentare nuove idee. Ma sono convinto che la nostra sia una scelta vincente, distintiva e poi voglio completare la gamma dei prodotti al più presto, in modo da offrire ai consumatori una linea ricca e aggiornata.



 



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